• Red Hat ha commissionato uno studio a livello europeo nel dicembre 2020, intervistando 3.000 adulti italiani su un totale di 30.000 rispondenti
  • Quasi tre quarti (70%) degli intervistati in Italia hanno scelto di intraprendere un nuovo hobby da marzo 2020. Di questi, quasi uno su due (45%) sta cercando di riqualificarsi in vista di nuove opportunità di lavoro
  • Competenze digitali: l’8% degli adulti italiani, di cui il 18% tra i 18 e i 24 anni, si è dedicato al coding. Tra di loro, oltre il 70% sta cercando di riqualificarsi per scopi lavorativi
  • Lo studio ha rilevato che il 51% degli adulti intervistati in Europa sta imparando una nuova abilità: il coding è la prima ad essere intrapresa per motivi legati alla carriera
  • I dati di diffusione del coding in tutta Europa variano a seconda dei paesi: Spagna (10%), Italia (8%), Francia (6%), Svezia (6%), Germania (5%), Regno Unito (4%) – i dati completi sono disponibili a questo link. 

Secondo un nuovo studio di YouGov e Kantar Sifo commissionato da Red Hat, il principale fornitore mondiale di soluzioni software open source per le imprese, la programmazione informatica e lo sviluppo software sono le principali competenze scelte per migliorare le proprie opportunità di lavoro. Lo studio è stato condotto in sei mercati europei: in Italia ha riguardato 3.000 adulti italiani interrogandoli sulle nuove competenze su cui stanno investendo e sulle motivazioni che li hanno spinti ad aggiornarsi, scoprendo che quasi un intervistato su 12 ha scelto di cimentarsi nel coding o nel software development.

Più di due terzi degli intervistati (70%) hanno acquisito una nuova competenza, o pianificato di farlo a breve. Quando gli è stato chiesto quali fossero le motivazioni per l’aggiornamento delle competenze, quasi la metà (45%) ha addotto motivi legati al proprio status lavorativo: per iniziare una nuova carriera, imparare una nuova abilità per un lavoro futuro, o per la stabilità e la sicurezza del lavoro.

I risultati indicano il desiderio di riqualificarsi, anche in virtù del fatto che per molti, lavorando da casa a tempo pieno e potendo accedere a numerose risorse online, la possibilità di dedicare tempo per imparare nuove abilità è decisamente aumentata.

Nel bel mezzo della crescita dei mercati digitali, quasi un intervistato su 12 ha iniziato a programmare

L’8% degli adulti italiani intervistati ha scelto di dedicarsi al coding. Quasi uno su cinque (18%) rientra nella fascia di età 18-24 e più di due terzi (70%) ha intrapreso questo percorso con l’obiettivo di riqualificarsi per una nuova mansione o carriera, raggiungendo la percentuale più alta di tutti i paesi europei intervistati per quanto riguarda le motivazioni al coding legate al lavoro.

Questi risultati giungono a seguito dello stimolo dato dalla pandemia COVID-19 ai settori tecnologici e digitali, e alla conseguente richiesta, confermata dai dati di LinkedIn, di ruoli connessi a sviluppo software, ingegneria, data science e intelligenza artificiale.

Quasi la metà dei nuovi programmatori (46%) proviene da un settore lavorativo non tecnico, rispetto a un quinto (22%) che ha già lavorato in ambito tecnologico o nell’IT, mentre l’8% non deteneva precedenti esperienze lavorative. La stragrande maggioranza (79%) inoltre non ha alle spalle una laurea in discipline tecnico-scientifiche (STEM – Science, Technology, Engineering and Mathematics), tanto che quasi la metà (44%) ha conseguito titoli non-STEM e un terzo (36%) non ha completato un percorso accademico.

Le 10 competenze maggiormente intraprese dagli intervistati del sondaggio in Italia, da marzo 2020 (come percentuale di tutti gli intervistati italiani):

  1. Cucina – 32%
  2. Manualità (ad esempio lavorare a maglia, dipingere, disegnare, ecc.) – 21%
  3. Allenamento fisico (per diventare un personal trainer, istruttore di yoga, ecc.) – 21%
  4. Apprendimento di una lingua – 18%
  5. Fotografia – 13%
  6. Sviluppo personale (per esempio corsi di leadership/gestione) -13%
  7. Scrittura (per esempio scrivere un libro/iniziare un blog) – 12%
  8. Musica/teatro – 10%
  9. Formazione sul primo soccorso – 9%
  10. Corsi accademici (per esempio corsi universitari aperti) – 9%

Le prime 10 competenze su cui gli intervistati italiani hanno investito per motivi di lavoro, da marzo 2020 (come percentuale di coloro che hanno selezionato ciascuna competenza):

  1. Corsi accademici (ad esempio corsi universitari aperti) – 74%
  2. Animazione o design grafico – 73%.
  3. Sviluppo personale (per esempio corsi di leadership/gestione) – 72%
  4. Coding (o una forma di programmazione/sviluppo del software) – 70%.
  5. Film-making o video editing – 67%
  6. Scrittura (per esempio scrivere un libro/avviare un blog) – 62%
  7. Design (per es. formazione in design d’interni, giardinaggio/paesaggistica ecc.) – 62%
  8. Apprendimento di una lingua – 61%
  9. Formazione di primo soccorso – 60%
  10. Allenamento fisico (per diventare un personal trainer, istruttore di yoga, ecc.) – 56%
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