Il DL Rilancio dello scorso 19 maggio 2020 ha introdotto all’art. 88 il Fondo Nuove Competenze nell’ambito delle misure urgenti in materia di lavoro e politiche sociali.

In sostanza si prevede la possibilità che imprese e sindacati possano realizzare mediante contrattazione collettiva territoriale o aziendale, la conversione temporanea dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative in percorsi di formazione. Gli oneri relativi alle ore di formazione, comprensivi dei contributi previdenziali e assistenziali, saranno pagati dal “Fondo Nuove Competenze”, dotato di 230 milioni di euro e gestito dall’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro (ANPAL).

L’articolo 88, comma 1 del decreto Rilancio

“1. Al fine di consentire la graduale ripresa dell’attività dopo l’emergenza epidemiologica, per l’anno 2020, i contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operative in azienda ai sensi della normativa e degli accordi interconfederali vigenti, possono realizzare specifiche intese di rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa, con le quali parte dell’orario di lavoro viene finalizzato a percorsi formativi. Gli oneri relativi alle ore di formazione, comprensivi dei relativi contributi previdenziali e assistenziali, sono a carico di un apposito Fondo denominato “Fondo Nuove Competenze”, costituito presso l’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), nel limite di 230 milioni di euro a valere sul Programma Operativo Nazionale SPAO.”

Si capisce come la volontà del Ministero del Lavoro sia cercare di contenere possibili contrazioni lavorative e salariali con la possibilità di sostenere direttamente attività di accompagnamento per le nuove competenze richieste dal mercato del lavoro, mettendo nuovamente al centro il concetto di formazione continua.

Novità nel decreto Agosto: le risorse del Fondo Nuove Competenze triplicano

L’approvazione, a fine luglio, del nuovo scostamento di bilancio (il terzo da quando è esplosa l’emergenza sanitaria) ha dato “ulteriore carburante alle imprese e più tutele ai lavoratori”, come ha scritto il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, permettendo al Governo di varare un decreto in deficit per 25 miliardi, che avrà effetti per 31 miliardi sul saldo netto da finanziare. Con la parte più consistente di questa cifra si intende assicurare il rifinanziamento della cassa integrazione, incentivi per le nuove assunzioni e il potenziamento del Fondo Nuove Competenze.

Il decreto Agosto, approvato venerdì 7 agosto, infatti, ha aumentato di 500 milioni di euro per il biennio 2020-21 la dotazione del Fondo Nuove
Competenze per la formazione e per favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori.

Non solo con il decreto Agosto le risorse del Fondo nuove competenze triplicano, ma viene specificato che la rimodulazione dell’orario di lavoro, a parità di stipendio, con parte dello stesso riservato alla formazione, sarà finalizzato a favorire i percorsi di ricollocazione dei lavoratori.

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