Il settore dell’e-commerce B2C continua a crescere. Secondo una delle ultime indagini dell’Osservatorio e-commerce B2C – Netcomm School of Management del Politecnico di Milano, nel 2020 in Italia gli acquisti online sono aumentati del 3,4% e hanno raggiunto i 32,4 miliardi di euro. In particolar modo da sottolineare la crescita del 45% dei comparti di prodotto, per un valore pari a 25,9 miliardi di euro.

Inoltre, le prime stime dell’Osservatorio per il 2021 prevedono una crescita complessiva del 19% del settore e-commerce B2C, confermato a sua volta dal recente report di Idealo che ha evidenziato come in Italia, solo nei primi sei mesi del 2021, 5 italiani su 6 concludono in media almeno un acquisto online una volta al mese. Un dato in crescita del 5% rispetto a quello registrato nel 2020.

Più in generale si è assistito ad un processo di digitalizzazione sempre più rapido e preponderante che ha portato aziende, PMI e brand ad investire maggiormente sull’e-commerce, alla luce dei cambiamenti dei consumatori oggi sempre più propensi agli acquisti online.

Di fatto anche i retailer più piccoli e all’inizio più scettici, hanno alla fine accelerato la creazione di un e-commerce supportata da una comunicazione strategica online e andando così incontro alle nuove esigenze dei clienti anche e soprattutto in termini di customer experience.

Il ruolo dell’e-commerce manager

Questo trend, che non sembra quindi arrestarsi, si sta traducendo in una domanda sempre maggiore da parte del mercato del lavoro della figura dell’e-commerce manager, oggi tra le più richieste. Su Linkedin, ad esempio, solo a luglio 2021 si sono registrate oltre 1.000 offerte di lavoro in Italia per e-commerce manager.

Figura poliedrica, capace di avere una visione a 360° delle dinamiche aziendali, dal prodotto alla vendita fino alle strategie di marketing, l’e-commerce manager si occupa peraltro di portare avanti ricerche continue sulle esigenze dei consumatori e dei clienti, analizzando, ad esempio, la loro risposta alla comunicazione e alle promozioni. In tal senso sta diventando uno dei fulcri su cui ruota il team marketing delle aziende, con il quale si occupa anche della realizzazione di campagne prodotto sui principali canali di comunicazione digital.

Di fatto è una delle figure che guida la brand awareness ed è direttamente o indirettamente tra i responsabili dell’aumento delle vendite sul web, occupandosi dell’ottimizzazione dei prezzi dei prodotti e delle strategie di marketing andando ad identificare come poter incentivare e guidare gli acquisti.

Si tratta di un marketer caratterizzato da una formazione a T, verticale su un settore, ma anche con una visione a 360° su più aree d’azione interne di un’azienda” – spiega Marco D’Oria Direttore dell’Accademia del Marketing Digitale CAMA -. “È una figura nuovissima, figlia di questo processo di digitalizzazione in atto sempre più rapido, molto richiesta quanto ancora difficile da trovare data l’assenza di corsi universitari strutturati appositamente. Aspetto che del resto riguarda moltissime delle figure digital, oggi sempre più ricercate dalle aziende, e per le quali non sempre esiste un percorso universitario ad hoc capace di preparare al meglio i futuri professionisti alle sfide del mercato.

Quali sono le competenze maggiormente richieste?

Secondo Marco D’Oria è un ruolo che deve necessariamente saper coniugare i rudimenti del marketing con una determinata attitudine al project management e al coordinamento dei diversi team. L’e-commerce manager, infatti, supervisiona non solo il corretto funzionamento della piattaforma e-commerce ma anche di tutti gli aspetti corollari ad esso: dalla strategia di comunicazione a quella legata alla vendita, dalla logistica e gestione delle spedizioni e lo stoccaggio della merce fino al customer service e quindi tutto il processo di comunicazione con il cliente sia prima che dopo la vendita.

L’e-commerce manager è un ruolo complesso e sfaccettato, non si tratta infatti di una figura addetta all’analisi e al monitoraggio dei dati, quanto di un vero project manager che si trova spesso a coordinare anche team differenti” – prosegue Marco D’Oria.

Dal punto di vista delle competenze digitali sicuramente rientrano al suo interno quelle di growth strategy legate alla crescita dell’azienda, il trend management ovvero lo studio e l’individuazione dei trend di mercato favorevoli in un dato momento storico, quelle come buyer ovvero tutte le attività di purchasing, rudimenti di UX design per meglio comprendere le dinamiche dietro alla user experience del sito. Inoltre, sono fondamentali anche conoscenze di base di advertising e in particolar modo come gestire le ads sui canali social e sui motori di ricerca, competenze di copywriting, scrittura in ottica seo e web development per capire come strutturare e gestire il sito web, di  pay management ovvero come gestire i pagamenti e, infine, conoscenze base di graphic design. A queste si uniscono conoscenze di upselling e cross selling ovvero l’implementazione di strategie per aumentare lo scontrino medio e diminuire i costi di acquisizione.

Soft skill

Non possono mancare delle competenze trasversali che includono, ad esempio, un’ottima comunicazione verbale e scritta e la capacità di lavorare in squadra, riuscendo ad interfacciarsi facilmente con i diversi dipartimenti aziendali o con le agenzie esterne.

Infine, la più importante è sicuramente l’adattabilità in quanto le dinamiche del mondo digitale cambiano ogni giorno. Basti pensare che una singola modifica all’algoritmo di Google può cambiare completamente i risultati dell’e-commerce e, allo stesso tempo, facilitare l’ingresso di nuovi competitor sul mercato.

L’e-commerce è ormai letteralmente esploso e con esso stanno cambiando le strategie e le priorità delle aziende, la richiesta di figure digital sempre più specializzate in questo settore non può quindi che aumentare nei mesi a venire” – conclude Marco D’Oria – “Si tratta di un ambito in cui giovani professionisti, se ben preparati e formati, possono sicuramente ambire a costruirsi una carriera rapida e solida, esplorando al contempo le infinite opportunità presenti all’interno del mondo digital.

 

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