Essere SMART nel proprio lavoro – oltre all’Expertise Tecnica – richiede ulteriori e specifiche conoscenze e abilità tali da permettere un lavoro “intelligente, sostenibile, brillante, veloce, astuto e adeguato” alla complessità e instabilità di questo attuale momento storico.

Le Soft Skills hanno Impatti Hard misurati anche in ambito amministrativo e risultano ancora più rilevanti in chi detiene ruoli di responsabilità e potere in azienda.

L’Intelligenza Emotiva – nella velocità del cambiamento – è ormai ampiamente riconosciuta tra le 10 TOP SKILLS WEF 2020-2025, del World Economic Forum.

Innumerevoli evidenze scientifiche, insieme a conferme di aziende di successo, attestano il Valore – anche economico – dell’Intelligenza Emotiva in ambito professionale, mentre l’ignoranza delle sue leggi e segreti costa decisamente troppo (scarsi risultati/inefficacia/inefficienza, malessere, disagio, insoddisfazioni, lamentele) e a diversi livelli (Produttività, Innovazione, Salute, Sicurezza, Benessere).

Rientra nell’I.E. lo “Stress Management” per ottenere il massimo con il minimo sforzo e prosperare sotto stress; il “Focus Management” per orientare sapientemente la propria attenzione, mantenere una prospettiva equilibrata e una visione complementare sia globale, sia di dettaglio; l’“Energy Management” per fronteggiare le sfide con vigore, presenza lucida e dedizione, molto più di una classica gestione del tempo. Queste solo alcune delle diverse competenze di I.E., che equivalgono all’autoefficacia ed eccellenza in ogni settore lavorativo.

 Il 67% – vale a dire “due su tre” – delle capacità ritenute essenziali per una prestazione efficace è di natura emotiva. Rispetto al QI e all’expertise, la competenza emotiva conta due volte tanto. E questo vale per tutte le categorie di lavoro e in tutti i tipi di organizzazione. Inoltre, l’impatto dell’intelligenza emotiva aumenta con la complessità del lavoro e in chi riveste ruoli di gestione/coordinamento.

In sintesi, mentre l’ignoranza costa a livello individuale, di team e organizzativo, scegliere questo tipo di formazione genera Valore diffuso (aumento performance aziendali, facilitazione innovazione/cambiamento, miglioramenti nella gratificazione/soddisfazione, maggior qualità di vita personale e professionale, relazioni più con-vincenti/costruttive/collaborative, impatti positivi su engagement e motivazione).

Innovare non è solo implementare sistemi e processi a elevato valore tecnologico, ma anche investire in formazione per colmare il gap di competenze, in particolare su quelle che creano la differenza!

Le abilità dell’Intelligenza Emotiva sono utili per tutti

Non esistono più alibi o scuse legate al carattere, all’età o al genere che minano l’eccellenza professionale, chiunque – se adeguatamente aiutato – può apprendere le abilità dell’I.E. e utilizzare sempre più con successo gli specifici “Mindset Dinamici”, decisamente più importanti del Q.I.

Al termine di un LAB uno dei feedback di miglioramento più ricorrenti è «inserirlo come percorso obbligatorio per tutti!». Con il tempo tale formazione sarà sempre più naturale e continua, oggi in azienda inizia con il singolo Imprenditore/Imprenditrice, talvolta tramite un dirigente/responsabile per comprendere come utilizzarlo e/o estenderlo ai collaboratori o per lavorare meglio come team direttivo – tra soci, così come capita il singolo dipendente proattivo e attento che desidera fortemente lavorare bene e anche il dipendente inviato per essere opportunamente sostenuto su tali necessità.

La cultura in ogni PMI è molto diversa, così come in ambito Pubblica Amministrazione. Per darvi l’idea, dal 2021 sono Coach per Direttori, Dirigenti, Team e singoli dipendenti del Comune di Bolzano che possono utilizzare un “servizio qualificato di percorsi formativi su richiesta da 8 o 12 ore”. L’organizzazione in questo caso – anche se P.A. – utilizza una “logica” normale nelle multinazionali o tipica di aziende che investono costantemente per valorizzare le proprie risorse, trattenere i talenti, sostenere i Team.

Incredibili le testimonianze di gratitudine e scoperta di un potenziale nascosto in chi sperimenta anche un primo breve percorso su tali tematiche. Spesso proprio chi non ha idea di cosa stiamo parlando o è scettico riesce a comprendere e sentire il valore immenso – integrativo e sinergico – di quanto sia possibile crescere e sprigionare il proprio e altrui potenziale.

Grazie a principi, strategie e strumenti operativi concreti si può rivitalizzare e ottimizzare il lavoro quotidiano, imparando a trasformare qualsiasi circolo vizioso e disfunzionale in un percorso virtuoso, di continua crescita. Tra il dire e il fare esiste l’iniziare e il perseverare.

Essere SMART non è semplice, ma sempre sicuramente possibile.

Per la prima volta l’Intelligenza Emotiva entra nell’ufficio dell’amministrazione!
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Photo by Jason Goodman on Unsplash

Enrica Brachi
Enrica Brachi

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