Il Sole 24 Ore di mercoledì 31 gennaio ha anticipato i contenuti del Piano Transizione 5.0 che sarà approvato, nelle prossime settimane, all’interno del Decreto PNRR. 

Dopo la lunga attesa, i 6,3 miliardi di fondi del RepowerEU, saranno finalmente stanziati a supporto dei crediti d’imposta per investimenti innovativi e per la formazione: le imprese di ogni dimensione che, nel 2024 e nel 2025, effettueranno un investimento in un progetto di innovazione in beni materiali e immateriali tecnologicamente avanzati e interconnessi, capace di ridurre i consumi energetici di almeno il 3%, potranno accedere agli incentivi previsti dal piano. 

La normativa, in presenza di questi requisiti, ammette anche gli investimenti in beni necessari per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili e le spese per la formazione in competenze per la transizione ecologica.  

In particolare, le spese per la formazione saranno ammesse del limite massimo del 10% dell’investimento complessivo, con un tetto a 300mila euro. Sarà privilegiata la formazione fornita da soggetti esterni all’impresa. 

L’agevolazione è suddivisa in nove aliquote progressive che premiano i progetti in grado di ottenere un maggior impatto sull’efficienza energetica dell’impianto, a fronte di un investimento più basso. L’obiettivo è quello di aiutare maggiormente le Piccole e Medie imprese che, per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, potranno ottenere un credito d’imposta pari al 45% delle spese sostenute. 

Le aziende che beneficeranno delle agevolazioni del Piano 5.0 saranno sottoposte a un sistema di verifica molto più stringente rispetto al passato che prevede una doppia certificazione, prima e dopo la realizzazione dell’intervento. 

Rimangono comunque in vigore, a sostegno degli investimenti tecnologicamente avanzati, ma che non raggiungono gli obiettivi di efficienza energetica del nuovo Piano, gli incentivi del piano Transizione 4.0. 

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