Il 2019 primo anno di fatturazione elettronica obbligatoria in Italia si è chiuso con un consuntivo positivo, con 3.9 milioni di operatori economici coinvolti di cui centomila forfettari e oltre 2 miliardi di documenti transitati per il Sistema di Interscambio, di cui il 55% B2B (emesse verso partite iva), il 44% B2C (emesse verso codici fiscali) e solo 1% B2G (emesse verso le pubbliche amministrazioni).

Indubbie le difficoltà, l’investimento ed il cambio organizzativo necessario per gestire il nuovo obbligo, tuttavia il sistema Paese ha dimostrato di aver saputo gestire il cambiamento epocale dimostrando maturità, con molte aziende e professionisti che hanno saputo sfruttare le potenzialità offerte dal processo di fatturazione elettronica, ma anche aziende e professionisti che invece hanno subito l’obbligo vivendolo come un fardello. Da parte sua l’Amministrazione finanziaria ha raccolto 945 milioni di euro dall’individuazione e blocco falsi crediti IVA e generato + 3.6% di maggior versamenti IVA nel 2019 rispetto al 2018.

Il 2020 si apre con l’incontro del Forum italiano sulla fatturazione elettronica e Corrispettivi telematici tenutosi il 22 gennaio 2020 presso la Direzione centrale a Roma dell’Agenzia delle Entrate e le novità che escono dalla riunione sono rilevanti.

Il 2020 sarà l’anno di una nuova versione rilevante del tracciato XML della fattura elettronica con lo scopo di:

  • migliorare i servizi di assistenza dell’Agenzia delle Entrate in favore del contribuente in relazione alla bozza della dichiarazione annuale IVA, alla bozza dei registri IVA e alla bozza delle liquidazioni periodiche dell’IVA;
  • ottimizzare i controlli dell’Agenzia delle Entrate e GdF;
  • recepire le richieste pervenute dagli operatori economici al fine di rendere più rapida e sicura la contabilizzazione dei dati nei software gestionali.

Le principali modifiche previste sul file XMl sono:

  • la possibilità di utilizzare nuovi tipi documento (TD) da aggiungere a quelli esistenti, anche con la finalità di permettere l’eliminazione dell’adempimento dell’esterometro
  • riclassificazione dei codici del campo Natura (N) con maggior dettaglio di diverse operazioni non imponibili e di inversione contabile collegandole ai codici dei campi della dichiarazione annuale IVA;
  • ripetitività del blocco Ritenute e aggiunta di nuovi codici Tipo Ritenuta (RT) di natura previdenziale come ad es. Enasarco ed Enpam;
  • aumentato a otto decimali del campo relativo allo Sconto/Maggiorazione adeguandolo così alla lunghezza dei campi Prezzo Unitario e Totale;
  • facoltà di valorizzazione dell’importo di 2 euro nel blocco Dati Bollo;
  • maggior controlli sulla valorizzazione del campo “PECDestinatarioper ridurre errore di valorizzazione di indirizzi PEC sbagliati.

Oltre alle modifiche predette dello schema XML della FE, il 2020 al momento presenta altre modifiche di interesse per i soggetti coinvolti nella fatturazione elettronica, come la revisione della disciplina dell’assolvimento dell’imposta di bollo sulle e-fatture, il chiarimento sulle differenze nelle prestazioni di servizio tra fattura riepilogativa immediata e differita, la nuova gestione della dichiarazione d’intento e la fattura elettronica, per i soggetti che hanno aderito alla consultazione del portale Fatture e Corrispettivi l’assolvimento delle funzioni di GdF e Agenzia delle Entrate di polizia economica e finanziaria e per le attività di analisi del rischio e di controllo a fini fiscali fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento ovvero fino alla definizione di eventuali giudizi.

Se vuoi approfondire tutte le importanti le novità relative alla fatturazione elettronica che saranno introdotte nel corso del 2020, partecipa all’evento formativo tenuto dall’esperto Fabrizio Lupone il prossimo 25 marzo a Reggio Emilia!

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