Il Documento di Economia e Finanze (DEF) 2018, che su proposta del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e del Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan è stato approvato il 26 aprile 2018 dal Consiglio dei Ministri, fa riferimento nell’analisi degli effetti finanziari della Legge di Bilancio per il triennio 2018-2020 (L. n. 205/2017) anche alla fatturazione elettronica quale misura di contrasto all’evasione fiscale.

Più nel dettaglio, nel documento è dichiarato che ulteriori miglioramenti del tax gap nei prossimi anni sono attesi a seguito delle nuove misure di contrasto all’evasione fiscale e contributiva introdotte con la Legge di Bilancio 201819. Di particolare rilevanza è l’estensione, a partire dal 1° gennaio 2019, dell’obbligo della fatturazione elettronica per tutti i soggetti IVA (B2B) e per i consumatori finali (B2C). L’obbligo della fatturazione elettronica è anticipato a partire dal 1° luglio 2018, per il settore dei carburanti e dei subappalti pubblici. Con questo provvedimento, l’obbligo di fatturazione elettronica, già previsto dal 2015 per le operazioni commerciali con la Pubblica Amministrazione (B2G), risulta notevolmente esteso.

Il maggior gettito atteso dall’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica è di 0,2 miliardi nel 2018, 1,7 miliardi nel 2019 e 2,3 miliardi nel 2020.

L’Italia ha presentato una domanda di deroga basata sull’articolo 395 della direttiva IVA per ottenere l’autorizzazione ad applicare la fatturazione elettronica obbligatoria a tutti i soggetti passivi stabiliti sul territorio nazionale, fatta eccezione per i professionisti e le piccole imprese che beneficiano dei regimi di vantaggio o forfettario, e per introdurre le fatture nel Sistema di Interscambio (SdI), gestito dall’Agenzia delle Entrate.

La deroga sulla fatturazione elettronica obbligatoria è, anche, in linea con la raccomandazione del Consiglio sul Programma Nazionale di Riforma 2017 dell’Italia, nella quale si raccomandava di adottare provvedimenti nel 2017 e nel 2018 al fine di ampliare l’uso obbligatorio dei sistemi elettronici di fatturazione e di pagamento. La deroga è stata autorizzata in base all’articolo 395 della direttiva IVA allo scopo di semplificare la procedura di riscossione dell’imposta o di evitare talune evasioni o elusioni fiscali. Sulla base degli elementi forniti dall’Italia, la deroga è stata ritenuta coerente con le disposizioni vigenti in materia dalla Commissione Europea che ha emanato la Decisione di Esecuzione del 16 aprile 2018.

La fatturazione elettronica obbligatoria attraverso lo SdI consentirà, infatti, all’amministrazione tributaria di acquisire in tempo reale le informazioni contenute nelle fatture emesse e ricevute fra operatori, rendendo possibile di conseguenza alle autorità tributarie di effettuare controlli tempestivi e automatici della coerenza fra l’IVA dichiarata e quella versata, e imprimendo un impulso alla digitalizzazione e alla semplificazione amministrativa.

Sotto il profilo della lotta alle frodi IVA, attualmente servono circa 18 mesi all’amministrazione fiscale per accertare l’esistenza di un operatore inadempiente; la disponibilità immediata delle fatture elettroniche consentirebbe di ridurre questo lasso di tempo a tre mesi, ponendo così fine molto più rapidamente alla catena fraudolenta.

In Italia, il gap dell’IVA è quantificato dalla Commissione in circa 35 miliardi e può essere ripartito nelle seguenti componenti:

  • l’evasione da omessa fatturazione, ovvero la c.d. ‘evasione con consenso’;
  • l’evasione da omessa dichiarazione, ovvero la c.d. ‘evasione senza consenso’ tra acquirenti e fornitori circa l’importo da fatturare;
  • l’evasione da omesso versamento.

L’effetto atteso dall’introduzione dell’obbligo della fatturazione elettronica è la drastica riduzione dell’evasione da omessa dichiarazione, stimata in circa 13,2 miliardi.

A tale proposito, l’Ufficio Parlamentare di Bilancio ha evidenziato come, tuttavia, rimanga il rischio che tale misura incentivi i soggetti IVA a puntare più intensivamente verso forme di evasione con consenso (omessa fatturazione). Si sottolinea, invece, che l’affiancamento alla fatturazione elettronica di limiti all’uso del contante, più stringenti di quelli attualmente vigenti, potrebbe contribuire in modo significativo a contrastare l’evasione con consenso (Cfr.: ‘Rapporto sulla politica di bilancio 2018’, dicembre 2017, http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2017/12/Rapporto-politica-di-bilancio-2018-_per-sito.pdf , p.9).

In aggiunta, la fatturazione elettronica obbligatoria presenta i seguenti vantaggi: automatismi degli obblighi di conservazione delle fatture, efficientamento dei processi contabili integrati coi sistemi di fatturazione, disponibilità di dati puntuali (non solo di riepilogo IVA) e in tempo reale, con la possibilità di attivare un confronto pre-dichiarativo costante con i contribuenti, miglioramento della trasparenza mettendo a disposizione le fatture nel cassetto fiscale del contribuente.

Altre rilevanti misure di contrasto alle frodi sono state introdotte con la Legge di Bilancio 2018 con riferimento al settore dei carburanti, nel quale le risultanze investigative e le verifiche ispettive dei reparti della Guardia di Finanza hanno evidenziato l’esistenza di rilevanti condotte fraudolente riconducibili a crescenti flussi di prodotti energetici di provenienza estera, illecitamente immessi in consumo in Italia senza assolvere l’IVA.

Per contrastare le frodi IVA nel settore, le nuove misure prevedono innanzitutto che l’immissione in consumo dal deposito fiscale o l’estrazione dal deposito di un destinatario registrato di benzina o gasolio utilizzati come carburanti per motori e di altri prodotti carburanti o combustibili sia subordinata alla prova del versamento dell’imposta sul valore aggiunto.

All’applicazione di tale misura sono state, inoltre, associati: i) un’efficace azione di deterrenza e prevenzione, attuata con la cooperazione fra i diversi attori istituzionali, tra i quali l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’Agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza e la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, anche attraverso l’implementazione, lo sviluppo e la condivisione tempestiva dei flussi informativi e delle banche dati necessarie ad attivare interventi sinergici e coordinati; ii) un rafforzamento delle verifiche e dei controlli nei confronti di depositi e di impianti di distribuzione, individuati sulla base di una preventiva analisi di rischio e di un’azione di intelligence finalizzata a selezionare i soggetti caratterizzati dai più elevati profili di pericolosità fiscale e/o a intercettare i flussi di merci e prodotti provenienti dall’estero che vengono illecitamente immessi in consumo in Italia.

Tra le altre disposizioni per il potenziamento del contrasto all’evasione fiscale vanno segnalate l’introduzione dell’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi da parte dei gestori di distributori di carburanti, il superamento del sistema delle schede carburanti, attualmente utilizzato ai fini della deducibilità e detraibilità dei costi relativi ai carburanti, e l’introduzione a tal fine dell’obbligo di acquisto tramite mezzi di pagamento elettronici. La previsione dell’indeducibilità, ai fini delle imposte dirette, e dell’indetraibilità, ai fini IVA, dei corrispettivi pagati in contanti è volta a contrastare l’evasione fiscale derivante dalla tendenza, da parte delle imprese, a sopravvalutare i costi per carburanti al fine di ridurre il reddito imponibile e sovrastimare le operazioni passive IVA, sfruttando la mancata tracciabilità degli acquisti riportati sulla scheda carburante.

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