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La legge di bilancio 2018 – pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 29 dicembre 2017 – introduce un credito d’imposta a favore delle aziende che investono in attività formative incentrate sulle conoscenze tecnologiche previste dal Piano nazionale Industria 4.0, ribattezzato Piano nazionale Impresa 4.0. Sul fronte della formazione 4.0, la manovra 2018 prevede anche una serie di interventi rivolti agli Istituti tecnici superiori.

Credito d’imposta per formazione 4.0, a chi si rivolge e cosa prevede

Il credito d’imposta per la formazione 4.0 è rivolto a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato, che effettuano spese in attività di formazione 4.0 nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.

Il credito d’imposta è attribuito nella misura del 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui viene occupato in attività di formazione 4.0.

L’incentivo è riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di 300mila euro per ciascuna impresa beneficiaria, per gli interventi formativi pattuiti attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.

Per l’attuazione del credito d’imposta per la formazione 4.0 è autorizzata la spesa di 250 milioni di euro per l’anno 2019.

Attività formative ammissibili

Sono ammissibili al credito d’imposta solo le attività formative svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Impresa 4.0, quali big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, Internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali.

Un allegato alla legge di bilancio individua nel dettaglio gli ambiti in cui si potranno svolgere le attività formative 4.0 ammesse al credito d’imposta. Si tratta di oltre cento ambiti, raggruppati in tre categorie: vendita e marketinginformatica e tecniche e tecnologie di produzione.

Sono escluse le attività di formazione ordinaria o periodica che l’impresa organizza per conformarsi alla normativa vigente in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, di protezione dell’ambiente e ad ogni altra normativa obbligatoria in materia di formazione.

Disposizioni applicative

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio, il ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze e con il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, adotterà le disposizioni applicative necessarie, con particolare riguardo alla documentazione richiesta, all’effettuazione dei controlli e alle cause di decadenza del beneficio.

Istituti tecnici superiori e formazione 4.0

Per consentire al sistema degli Istituti tecnici superiori di accrescere l’offerta formativa e il numero di soggetti in possesso di competenze abilitanti all’utilizzo degli strumenti avanzati di innovazione tecnologica ed organizzativa correlativi anche al processo Industria 4.0, il Fondo per l’istruzione e formazione tecnica superiore è stato inoltre incrementato di 10 milioni di euro nell’anno 2018, 20 milioni di euro nel 2019 e 35 milioni di euro a decorrere dall’anno 2020.

Con decreto del Miur, da adottare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio, saranno definiti i programmi di sviluppo a livello nazionale che beneficeranno delle risorse del primo periodo. Il Miur definirà anche i requisiti che gli Istituti devono possedere al fine del rilascio del diploma tecnico superiore e le modalità di rilascio del diploma stesso.

Con decreto del Presidente del Consiglio, su proposta del Miur, del Mise e del Ministero del lavoro, saranno integrati gli standard organizzativi e di percorso degli Istituti tecnici superiori, al fine di adeguare l’offerta formativa alla mutate esigenze del contesto di riferimento, correlato anche al processo Industria 4.0.

> LA SCHEDA

Legge n. 205 del 27 dicembre 2017 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020

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